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LA VITE IN ABRUZZO
La Vite è l'emblema della natura dell'Abruzzo, differenziandosi nella parte meridionale della regione da un tipo di vite allevata ad alberello e sorretta dalle canne, invece, nel nord dell'Abruzzo in cui le viti sono sostenute da alberi, in particolare dall'acero campestre. La coltivazione della vite rispetto a prima, si è evoluta da dei grandi e moderni impianti a tendone che, proprio qui hanno avuto origine. Bisogna ricordare che, ancora oggi nei vitigni delle zone marginali sono sopravvissuti antichi vitigni autoctoni, come l'uva pecorino e la cococciola oggi quasi del tutto scomparsi.
OLIVI D'ABRUZZO
L'olivo è il simbolo indiscusso dell'agricoltura mediterranea. Fu introdotto dall'Italia Meridionale o dalla Grecia oltre 3000 anni fa, espandendo il territorio alla coltivazione dell'olivo lungo le fasce collinari e costiere della regione.
Notevoli varietà olivicole si sono impiantate nella regione tra le quali troviamo: la Gentile, tipica del Chietino, la 'ndosso, utilizzata come oliva da tavola, la toccolana o il carpinetano nella provincia di Pescara e via di seguito. Ad oggi, questa piantagione è stata e sarà il simbolo della regione sia per le peculiarità nutritiva ma sia per il fascino dell'olivo utilizzata come albero di allestimento per i giardino creando forme uniche che solo la natura sa donarci.
LO ZAFFERANO DELL'ALTOPIANO DI NAVELLI
Lo zafferano è un fiore (bulbo) formato da 6 petali di colore violetto intenso da cui fuoriescono 3 lunghi stimmi di colore rosso intenso. La raccolta avviene in autunno, la mattina presto a fiore ancora chiuso, in modo da permettere la sfioratura. Quest'ultimo consiste nel separare i fiori dagli stimmi per poi essere tostati, ovvero, vengono messi in setacci, asciugandoli su brace di legna (Legna di Quercia o Mandorlo), in modo da ottenere il prodotto in filamenti o polvere. Infine, avviene la conservazione, cioè gli stimmi vengono conservati in sacchetti di tela e messi ad asciugare in luoghi asciutti e bui.
L'ARTE CASEARIA
L'Abruzzo da sempre terra di pastori conserva ancora un patrimonio caseario la cui ricchezza sta nell'abbondanza dei pascoli montani, dalla varietà delle erbe aromatiche e dal territorio che crea una varietà di profumi, aromi e sapori. La produzione di formaggi da latte ovino appartiene alla tradizione più antica dell'area montana abruzzese, legata alla transumanza e alle caratteristiche morfologiche del territorio, ricche di fiorenti pascoli in quota. Il "Pecorino", il tipico formaggio della regione, ha un gusto piuttosto piccante che tende ad accentuarsi con la maturazione, colore giallo paglierino piuttosto intenso, pasta tendente alla friabile. Tra i più noti troviamo il Pecorino di Farindola con un sapore decisamente dolce e aromatico , il Pecorino di Atri con un gusto delicato e piacevolmente piccante e il Pecorino di Carpineto è caratterizzato da un sapore erbaceo e mandorlato con aroma dell'olio e del pepe.